Primo incontro “Leggere i tempi”
“Lasciatelo stare, è un cattolico a modo suo”. Il prof. Giorgio Cracco, segretario generale dell’Istituto di Storia di Vicenza, ha ripreso la seconda parte di questa frase di Papa Paolo VI, per titolare il primo incontro del quinto ciclo di Leggere i Tempi , culture, religioni e civiltà a confronto, dedicato a “Pietro Scoppola: un cattolico a modo suo”, che avrà luogo venerdì 19 marzo, con inizio alle ore 17.30, presso le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo, in Contrà Santa Corona 25 a Vicenza.
A raccontare uno degli uomini più rappresentativi del cattolicesimo democratico italiano, è stato chiamato Giuseppe Tognon, docente di Storia dell’educazione presso l’Università LUMSA di Roma, che di Scoppola fu allievo.
Particolare curioso è che questo primo lustro di Leggere i Tempi, fu inaugurato proprio da Pietro Scoppola, chiamato allora a parlare di Alcide De Gasperi.
“Cattolico a modo suo”, è anche il titolo dell’ultimo libro di Scoppola, pubblicato postumo, che verrà richiamato anche in alcune letture, a cura di Adriano Marcolini, Voce recitante, che accompagneranno l’intervento di Tognon.
Pur essendo parte del ciclo d’incontri dedicati alle grandi personalità dell’800 e del ‘900, questo primo appuntamento è tuttavia di estrema attualità se si pensa all’attuale fase politica, così profondamente diversa da quella che caratterizzò l’apporto di uomini cattolici, come appunto Pietro Scoppola, alla costruzione della democrazia.
“Sentiamo tutti un grande bisogno di testimonianze serie e di testimoniare come le grandi personalità della cultura e della politica, in quegli anni, riuscissero a superare contraddizioni ben più forti di quelle odierne, sottolinea Cracco. Uomini in grado di illuminare con il loro pensiero uno scorcio di secolo e che forse varrebbe la pena che tutti noi studiassimo ancora più a fondo”.
Tutti gli incontri di questo ciclo si svolgono grazie all’ospitalità e alla collaborazione di Intesa Sanpaolo.
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