CISL Veneto/riforma fiscale: 17 marzo a Zelarino il sindacato in dialogo col mondo produttivo
Continua la campagna di pressione della Cisl, apertasi con la mobilitazione nazionale dello scorso 27 febbraio, perché il Governo ponga mano all’attesa, quanto necessaria, riforma fiscale. E lo faccia presto, cominciando con l’istituzione di un tavolo di confronto che metta in cerchio e in dialogo vero, da subito, politica, impresa, forze sociali. Un’alleanza imprescindibile anche a livello locale: per questo la Cisl del Veneto promuove per mercoledì 17 marzo alle ore 9.30 un seminario sul tema della riforma fiscale con i più alti esponenti delle associazioni di categoria.
Presso il “Centro pastorale cardinale Urbani” di Zelarino, in provincia di Venezia (via Visinoni 4/c), dopo l’introduzione di Maurizio Cecchetto, segretario della Cisl Veneto con delega alle politiche fiscali, ad aprire gli interventi sarà Mario Bertolissi, professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università di Padova, con una riflessione che verterà sulla riforma del fisco in un’ottica federalistica. Seguirà, alle ore 11.00, una tavola rotonda: a confronto le voci di Franca Porto, segretaria generale della Cisl Veneto, Andrea Tomat presidente di Confindustria Veneto, Claudio Miotto, presidente di Confartigianato Veneto, e Maurizio Franceschi, presidente di Confesercenti Veneto. L’incontro, rivolto ai dirigenti regionali e provinciali del sindacato, sarà moderato dal giornalista Ario Gervasutti.
La necessità della riforma fiscale integrale parte dalla constatazione dell’iniquità del sistema fiscale italiano attuale, in cui a pagare più tasse sono, dati alla mano, i lavoratori dipendenti e i pensionati, dalla cui tassazione deriva l’86% delle entrate in Italia.
La riforma fiscale, per cui il sindacato ha presentato nelle scorse settimane in tutta Italia la propria proposta, deve essere condivisa e saper coinvolgere il mondo economico e produttivo. Anche alla luce del disagio sociale che si riscontra e si vive nel Paese, è importante costruire una risposta alla crisi che porti a un nuovo modello di sviluppo, e stringere per il bene del Paese un’alleanza solida, che consenta di individuare insieme – politica, sindacato e impresa – le soluzioni adeguate. Da tempo, infatti, la Cisl sollecita il Governo ad aprire un tavolo con il mondo produttivo e le parti sociali per discutere di una riforma fiscale organica a beneficio di lavoratori dipendenti, pensionati e imprenditori “coscienziosi”. Oltre al fatto che sono soprattutto i lavoratori dipendenti e i pensionati a pagare nell’odierno sistema fiscale, infatti, in Italia trionfa pure l’anomalia che le imprese versano allo Stato molto di più di quanto accada nel resto d’Europa. Anche ricordando questo, il sindacato sostiene la necessità di cercare una convergenza, per costringere la classe dirigente a rendere possibile la riforma fiscale: una riforma che finora nessun Governo ha mai voluto affrontare.
Sette, in sintesi, le direttrici su cui si sviluppa la proposta Cisl: la riduzione del carico fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati, il sostegno alla famiglia con il “NAF” (nuovo assegno familiare), l’incentivo al secondo livello contrattuale tramite la detassazione, la lotta all’evasione fiscale, il fisco premiale per le imprese che investono e non riducono l’occupazione, la tassazione di rendite e patrimoni e, infine, il federalismo fiscale.
Ufficio Stampa: IKON Comunicazione – Marta Giacometti
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