Mercoledì 10 marzo 2010 alle ore 21 Le affinità elettive dei fratelli Taviani
Mercoledì 10 marzo alle ore 21 prosegue, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, il secondo ciclo di proiezioni all’insegna del “Nuovo Cinema Giardino”, proposto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e a cura di Luciano Morbiato, docente di Storia delle tradizioni popolari all’Università di Padova.
Mercoledì sera sarà proiettato il film Le affinità elettive (1996, Italia-Francia) di Paolo e Vittorio Taviani, tratto dall’omonimo romanzo di Johann Wolfgang Goethe.
Il testo cui si ispira la pellicola è già una sfida nella sua volontà di trasposizione di una legge della chimica nel mondo dei sentimenti umani: il suo autore ha voluto applicare la cieca necessità della natura all’apparente libertà cui gli uomini si sentono chiamati nei loro comportamenti. La coppia, inizialmente felice, composta da Eduard e Charlotte sarà sconvolta dall’arrivo di Ottilia e del Capitano, perché la disgregazione e la ricomposizione per attrazione degli elementi costitutivi, che in natura dà origine per “affinità” a nuovi composti, può approdare invece alla tragedia nelle relazioni umane.
I fratelli Taviani hanno accettato di misurarsi con un difficile compito di traduzione e hanno ambientato la vicenda nella campagna toscana in epoca napoleonica, pensando di avvicinarla a una sensibilità moderna. Per necessità di sceneggiatura hanno dovuto ridurre la trama all’essenziale, privilegiando i pochi fatti rispetto al dissidio anche intellettuale dei personaggi e a quello filosofico del romanzo. Ma soprattutto non potevano competere con l’evocativa descrizione che crea i paesaggi (e i giardini) nelle pagine del romanzo; si sono così limitati alle riprese di un generico spazio verde nel quale si muovono attori disciplinati, che faticano a trasformarsi in personaggi infiammati e tormentati.
La rassegna indaga, anche in questo secondo ciclo, il valore che l’elemento-giardino ricopre nel testo cinematografico, in due declinazioni. Come giardino filmato, oggetto materiale sullo sfondo di un film, che aiuta a collocare una vicenda nello spazio-tempo di una storia o della Storia. Come giardino cinematografico che entra, soggettivamente e in profondità, nella struttura del film, non tanto come un luogo reale, ma soprattutto simbolico, capace di acquisire nel racconto un ruolo alla pari di un personaggio e, talvolta, di un protagonista.
Il ciclo di proiezioni si concluderà mercoledì 24 marzo con la proiezione di Oltre il giardino (1979) di Hal Ashby, interpretato da un angelico Peter Sellers.
Ingresso libero
Per informazioni
Fondazione Benetton Studi Ricerche
via Cornarotta 7-9, 31100 Treviso
tel. 0422.5121, fax 0422.579483
fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it
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