Educazione motoria nelle scuole. Verona in prima linea nella formazione dei docenti
L’abc dell’attività motoria dall’università direttamente alle scuole elementari. Prenderà il via agli inizi di febbraio il progetto “Alfabetizzazione motoria nella scuola primaria”. L’iniziativa nata in sinergia tra Miur e Coni nasce con lo scopo di affiancare in tutte le scuole elementari italiane un laureato in Scienze motorie al maestro per lo svolgimento delle ore di “ginnastica”. L’iniziativa si inserisce nel corpus attuativo della riforma scolastica voluta da Maria Stella Gelmini. All’Università di Verona compete il ruolo esclusivo di formare nuovi esperti-professionisti nella didattica dell’attività motoria. Nella sede di Cà Vignal si educheranno “esperti” laureati in Scienze motorie e “formatori” che avranno il compito di preparare al progetto gli operatori scolastici.
Si terrà infatti nei giorni di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 gennaio il primo corso di perfezionamento per gli operatori scolastici. Il programma didattico, strutturato come un breve corso di formazione universitario, fornirà a laureati in Scienze motorie e Isef provenienti da tutta Italia la metodologia adeguata per l’inserimento diretto al fianco di maestri e maestre nelle scuole elementari. Il progetto Alfabetizzazione motoria inizierà a tutti gli effetti già da febbraio con un programma pilota e a partire dal prossimo settembre sarà gradualmente ampliato fino a raggiungere nel 2013 la totalità dei plessi scolastici. La facoltà di Scienze motorie dell’Ateneo veronese è stata selezionata dai responsabili nazionali del progetto perché negli anni ha dimostrato grazie al coinvolgimento diretto di alcuni docenti un interesse nei confronti di programmi educativi di alfabetizzazione motoria per la fascia di età 6-10 anni. Tra i docenti della facoltà presieduta da Carlo Morandi che più si sono impegnati nel progetto vi è Federico Schena, ordinario di Metodi e didattiche dell’attività sportiva. “Sono tre gli aspetti che qualificano maggiormente questo progetto – spiega Schena – In primis è un progetto uniforme nella sua realizzazione su tutto il territorio nazionale. In secondo luogo coinvolgendo direttamente laureati in Scienze motorie apporta un livello formativo molto alto ed infine il fatto che per la prima volta il Coni ed il Miur si siano uniti nel promuovere lo sport con una dichiarata finalità educativa è di buon auspicio per il futuro”. L’Università di Verona avrà inoltre l’incarico di monitorare l’avvio del progetto su scala nazionale occupandosi nell’intero periodo di rodaggio di coordinare attivazione e attuazione all’interno delle scuole elementari.
“Alfabetizzazione motoria nella scuola primaria” Di cosa si tratta?
Il progetto prevede la formazione iniziale di nuove figure professionali che saranno in grado di affiancare ed impostare nuovi e maggiormente efficaci programmi didattici per l’attività motoria. L’iniziativa si rivolge agli alunni delle scuole elementari, ovvero abbraccia la fascia d’età compresa tra i 6 e i 10 anni decisiva per acquisire una buona capacità motoria. La prima fase prevede la realizzazione di un progetto pilota che partirà a febbraio 2010 e si concluderà al termine dell’anno scolastico in corso. In questa fase saranno coinvolti mille plessi scolastici, in tutta Italia, per un totale di 10 mila classi e 250 mila alunni, compresi gli studenti disabili. Nella fase successiva sarà sviluppato il progetto definitivo che, dal 2010 al 2013, coinvolgerà gradualmente tutte le scuole. Il protocollo sarà inserito quindi nel Piano di Offerta Formativa delle scuole, dietro approvazione del collegio docenti. Gli insegnanti saranno affiancati da 1000 esperti (laureati esclusivamente in Scienze motorie o all’Isef) e il contributo degli operatori esterni (uno per ogni plesso scolastico) consisterà in un supporto di 2 ore a settimana per 15 settimane, a partire dal 15 febbraio 2010.
Università degli Studi di Verona
Ufficio Stampa
Telefono: 045.8028164
eventi verona, verona





Dicci la tua