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Sul palco del Teatro Comunale di Belluno Tramonto, opera del regista e autore veneto Renato Simoni

Prosegue la Stagione di Prosa della Fondazione Teatri delle Dolomiti con una tappa alla riscoperta del repertorio teatrale veneto dei primi novecento, rivolgendo un pensiero attraverso l’opera di un autore dello spessore di Renato Simoni, che in Tramonto, in scena al Teatro Comunale di Belluno sabato 23 (turno A) e domenica 24 (turno B) gennaio (inizio spettacoli ore 20:45), tratteggia, con assoluta maestria la figura di un uomo ormai in età, destinato, per la prima volta, a fare i conti con se stesso.

Instancabile cesellatore di aggettivi e cultore di definizioni originali per descrivere gli accenti più nascosti di ogni opera, Renato Simoni, autore e regista teatrale veneto, scrisse questa commedia nel 1906.

Il conte Cesare, autoritario ed egoista in casa come fuori, è il sindaco di un piccolo paese del Veneto. La sua volontà è la sola che conti, per cui le sue decisioni non ammettono obiezioni di sorta. Si sente superiore in tutto, anche nell’ambito della morale, motivo per cui rifiuta al povero Marasca il posto di maestro comunale, perché colpevole di aver tollerato troppo a lungo in casa la moglie adultera prima di scacciarla.

A sorpresa questi gli rivela che anche lui, vent’anni prima, avrebbe dovuto fare la stessa cosa. La rivelazione lo ferisce nel profondo, distruggendo la sua sicurezza e il suo orgoglio. Comincia allora ad indagare con allusioni e sottintesi per conoscere la verità, finché la moglie Eva, uscendo dal suo stato di soggezione, confessa di aver cercato l’amore in un altro uomo poiché nel marito aveva trovato solo un tiranno.

Cesare cerca allora sostegno nella vecchia madre e si sforza di cambiare atteggiamento verso gli altri: ma oramai tutto è inutile, continuare a vivere per lui non ha alcun senso.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”, Teatri SPA e La Contrada/Teatro Stabile di Trieste, si pregia della regia del veneziano Damiano Michieletto. In scena Giancarlo Previati, Dorotea Aslanidis, Nicoletta Maragno, Massimo Somaglino, Lino Spadaro, Pino Costalunga, Michele Modesto Casarin, Maria Grazia Plos, Andrea Pennacchi, Eleonora Bolla. Luci Andrea Patron e Andrea Violato, scene e costumi Paolo Fantin.

INFO e PRENOTAZIONI fino a giovedì 21 gennaio 0437-943303, da venerdì 22 a domenica 24 gennaio biglietteria del Teatro Comunale 0437-940349, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Damiano Michieletto, veneziano, si è diplomato in regia teatrale presso la Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano e si è laureato in Lettere moderne presso l’Università “Cà Foscari” di Venezia. Le sue esperienze registiche iniziate all’interno della scuola milanese sono continuate sia nella prosa sia nella lirica. In ottobre 2003 ha firmato la regia di Svanda Dudàk, opera inedita di Jaromir Weinberger al Wexford Festival Opera in Irlanda, allestimento vincitore dell’ Irish Times/ESB Theatre Awards 2003 come “Best Opera Production”. Nella prosa ha diretto La Betia per la compagnia Ar.Co di Venezia, I dialoghi ruzantiani per la Compagnia Avogaria, Una ballata del mare salato per la Compagnia Piccionaia-Carrara, il monologo L’ultimo volo interpretato da A. Albertin e Amadeus di P. Shaffer presso il Teatro Franco Parenti di Milano. Nell’estate 2004, per il Rossini Opera Festival, ha firmato la regia de Il trionfo delle belle operina di S.Pavesi e Il piccolo spazzacamino per il Luglio Musicale di Trapani. Nel 2005 ha firmato la regia de Il barbiere di Siviglia a Firenze (Maggio Formazione), ha creato il monologo Il Friuli interpretato da Luca Altavilla, e in autunno è stato a Londra per la regia di Falstaff con l’English Touring Opera. Collabora abitualmente con l’Orchestra Verdi di Milano con la quale ha realizzato numerosi spettacoli per bambini (Histoire du soldat; Sogno di una notte di mezza estate; Lo schiaccianoci; La bella addormentata; L’arca di Noè; Il carnevale degli animali; Brundibar). Per la stagione 2005/6 ha messo in scena il musical di Marco Tutino La bella e la bestia al Teatro Comunale di Modena e in estate la produzione Il barbiere di Siviglia è stata in tournée a Shanghai. Nel 2006 ha lavorato per il Teatro Stabile del Vento dirigendo assieme a Pierluca Donin la commedia veneta Nina, no far la stupida, ha lavorato per la Yale Opera presso la Yale University (L’impresario in angustie, Cimarosa) ed ha lavorato in Spagna al Festival Mozart de La Coruña dove ha messo in scena Il dissoluto punito di Ramon Carnicer. Per l’edizione 2006 del Pergolesi Spontini Festival ha messo in scena Li finti filosofi, farsa musicale di Spontini in ‘prima’ moderna. 2006Nel 2007 ha diretto L’italiana in Algeri al Teatro Olimpico di Vicenza ed è tornato al Rossini Opera Festival per La gazza ladra. Per questa produzione ha vinto il Premio nazionale della critica musicale “Franco Abbiati” 2008. Recentemente ha lavorato al Teatro Carlo Felice di Genova curando la regia de Il cappello paglia di Firenze di di Nino Rota e ha continuato il suo lavoro nel teatro di prosa veneto con lo spettacolo Quando al paese mezzogiorno sona di E. F. Palmieri. Ha diretto il musical Jachie O. di M.Daugherty per il Teatro di Lugo di Romagna e il Comunale di Bologna. Tra i prossimi impegni l’operetta Il paese del sorriso al Festival dell’Operetta di Trieste, Lucia di Lammermoor per Il Teatro dell’Opera di Zurigo, Il ratto del serraglio per il Teatro San Carlo di Napoli, Aida per il Teatro Lirico di Trieste e di Cagliari.

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belluno, cultura e spettacoli, eventi belluno

 


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