Completata a Palazzo Ducale una serie di restauri nel cortile
L’assessore comunale ai Lavori pubblici di Venezia, Mara Rumiz, è intervenuta oggi, in Palazzo Ducale, alla presentazione del completato restauro della facciata interna Sud, della facciata della chiesetta di San Nicolò e del contiguo portico Nord, della Scala dei Giganti. In premessa, l’assessore ha voluto sottolineare che il lavoro è stato “fatto in casa” da Comune e Fondazione Musei civici che hanno operato senza soluzione di continuità, nella convergenza di intenti e di obiettivi, in continuo rapporto. Nonostante la grande difficoltà economico-finanziaria, non viene a mancare – ha detto Mara Rumiz – la massima attenzione del Comune per il proprio patrimonio monumentale e in particolare per le sedi museali, non solo per la loro doverosa tutela, ma anche perché la loro cura è fondamentale ai fini della produzione culturale e dell’attenzione agli utenti, poiché questo patrimonio, e in particolare Palazzo Ducale, è una grandissima risorsa che dà risultati economici apprezzabili. Nel ricordare, a questo proposito, la presenza di visitatori, molto soddisfacente, l’assessore ha annotato che nel bilancio 2010, nonostante le ristrettezze, sono stati previsti finanziamenti, oltre che per le manutenzioni e i lavori di messa a norma, anche per la sistemazione del pianoterra e del secondo piano di Ca’ Pesaro e per il recupero a fini espositivi dei capannoni del Museo del Vetro a Murano.
La conferenza stampa è stata introdotta dal direttore della Fondazione Musei civici, Giandomenico Romanelli, il quale ha ricordato come la struttura complessa e articolata di Palazzo Ducale richieda un cantiere continuo e complesso: sotto le pietre c’è un’anima metallica, che è sì elemento di solidità ma insieme è anche insidia alla durata e alla integrità dell’edificio, per cui necessita una manutenzione quotidiana. Romanelli ha poi detto che il restauro della facciata della chiesetta di San Nicolò ha permesso la riscoperta di un grande capolavoro del Rinascimento autoctono veneziano, di altissima qualità per materiali, disegno, armonia, lavorazione: uno dei pezzi più belli di Palazzo Ducale finora poco in evidenza e i cui marmi erano in condizioni di grave degrado.
Le complesse problematiche dei restauri, i lavori eseguiti – che sono costati due milioni 454 mila 420,37 euro –, i risultati ottenuti sono stati illustrati da Daniela Andreozzi, direttore dell’Ufficio tecnico della Fondazione, e da Arianna Abbate, direttore dei lavori.
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