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ARCI: proclamato il vincitore del concorso di scrittura teatrale di “Reciprocittà-Parlami di me”

È Gianluca Ascione trentaquattrenne di Treviso, con il testo “LIBERO TUTTI”, il vincitore del concorso di scrittura teatrale di “Reciprocittà – Parlami di me”, il festival in viaggio attraverso le diversità promosso da Arci Padova in collaborazione con il circolo Carichi Sospesi e con il contributo del Comune di Padova e della Regione del Veneto.

Proclamato durante la serata di venerdì 18 dicembre, in cui il lavoro è stato al centro di una lettura scenica al circolo Carichi Sospesi, ora l’autore vedrà il proprio testo oggetto di una produzione teatrale che sarà inserita nell’edizione 2010 del festival.

Il tema del concorso era “Donne e integrazione: percorsi verso la valorizzazione delle diversità, spazi di arrivo, di transito e di origine”; l’obiettivo, ridestare l’interesse verso le forme della scrittura teatrale e, allo stesso tempo, sensibilizzare le giovani generazioni alle differenze e all’incontro tra le culture. “Libero tutti” ha vinto sfidando concorrenti di tutta Italia (da Roma a Milano, da Palermo ad Asti, da Sassari a Torino…); al centro, come previsto dal bando di concorso, il tema dello “straniero”, dell’integrazione e delle donne, scelto con l’intento di evidenziare il fondamentale ruolo della donna nei processi di dialogo e di mediazione culturale, e con la convinzione che lasciare spazio alla prospettiva femminile significa dare voce alla parte spesso più vulnerabile e meno ascoltata.

Il testo racconta la storia di tre giovani donne, completamente differenti eppure profondamente uguali, che per uno scherzo del destino incrociano le loro vite in una libreria. Simona universitaria poco più che ventenne, Zineb diciottenne iraniana, e Rebecca, di famiglia ebraica già moglie nonostante la giovane età, diventeranno amiche e si scontreranno con i problemi quotidiani. Nonostante la drammaticità di fondo degli eventi, non manca l’ironia nei dialoghi, che si rivela utile anche ad abbassare le barriere della diffidenza reciproca. Lo “straniero” con il proprio patrimonio di emozioni, costituisce nel lavoro di Ascione l’elemento salvifico della narrazione.

È stata un’apposita giuria – composta da Nadir Basso (attore), Monica Benucci (insegnante di scrittura creativa al circolo Arci “Lanterna Magica”), Roberto Caruso (attore e regista teatrale) e Vasco Mirandola (attore e regista di cinema e teatro) – a scegliere all’unanimità il miglior testo, evidenziandone «lo stile di scrittura diretta e aderente alle problematiche attuali»; un’opera che la giuria ha ritenuto più delle altre «idonea alla messa in scena per scrittura, stile e immediatezza».

Il progetto “Reciprocittà-Parlami di me”, che tra agosto e settembre ha proposto alla città incontri e spettacoli sui temi, si fonda sulla consapevolezza che le città sono i luoghi di convivenza dove si sperimenta l’inclusione sociale, nei suoi buoni risultati come nelle difficoltà e nelle contraddizioni; sono laboratori di “modelli di coesistenza” – appunto di “reciprocittà” – da cui possono nascere nuove identità. Le culture sono infatti dimensioni in permanente divenire, che nel confronto con l’altro si trasformano di continuo e si arricchiscono.

Quest’anno alla sua quinta edizione, il Festival intende educare alle differenze tra le culture e alla ricchezza del loro incontro, attraverso i linguaggi del teatro, della danza, del cinema e della letteratura.

Ufficio stampa
Studio IKON Comunicazione – Marta Giacometti
tel 049/8764542

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