Presentate oggi le iniziative per il Ventennale della coop sociale Alternativa (TV)
Offrire percorsi riabilitativo-occupazionali e accoglienza residenziale per persone provenienti dall’area della devianza carceraria, della tossicodipendenza, della malattia mentale e del disagio in genere: questi gli obiettivi della cooperativa sociale Alternativa, nata 20 anni fa in provincia di Treviso (comune di Carbonera fraz. Vascon), e associata a Confcooperative Treviso. In occasione del Ventennale in programma eventi e progetti che sono stati presentati oggi nel corso di una conferenza stampa presso la sede di Confcooperative Treviso.
Dal 18 al 23 dicembre, con festa inaugurale il 15, il Battistero del Duomo di Treviso ospiterà la seconda mostra di incisione su vetro con i lavori eseguiti nella Casa circondariale di Treviso. Il tema di questanno riguarda la riproduzione delle immagini e dei simboli dei mosaici bizantini di Ravenna. Domenica 20 dicembre sarà invece inaugurata la Biblioteca presso la Casa del Progetto verde (Vascon TV), allestita e gestita dallassociazione di volontariato Possibili Alternative, e si aprirà ufficialmente il Mercatino di Natale promosso dalla Bottega Alternativa.
«Un bene della comunità per lo sviluppo del territorio ha spiegato Antonio Zamberlan, presidente di Alternativa Coop. Soc. – è lo slogan celebrativo del Ventennale. Gran parte del nostro sviluppo è dovuto infatti al proficuo rapporto di collaborazione con gli Enti pubblici, che ci auguriamo continuino a sostenerci nel lavoro che stiamo svolgendo per le persone in difficoltà, ridonando loro autonomia e dignità». «La nostra mission ha proseguito Zamberlan – è sostenere la crescita personale, il reinserimento sociale e lavorativo di soggetti deboli, promuovendo un progressivo cambiamento nello stile di vita. Ad oggi Alternativa conta 6 sedi riabilitative, nelle quali sono impegnate 80 persone: di queste 17 sono detenuti. Crediamo che al di là della detenzione si possano offrire alle persone in regime carcerario opportunità occupazionali e riabilitative, in particolar modo in vista di un reinserimento professionale e sociale successivo alla pena. Tra i nostri lavoratori abbiamo in carico anche 45 ex detenuti, e alcuni di loro sono impiegati presso le nostre strutture da oltre 10 anni. Oltre ad Alternativa, 18 anni fa abbiamo fondato anche Alternativa Ambiente: una cooperativa sociale di tipo B nella quale sono inserite 250 persone; di queste oltre il 50% sono soggetti svantaggiati certificati».
La cooperazione offre quindi concrete opportunità occupazionali, come evidenziato da Silvio Nasato, presidente Consorzio Provinciale Intesa: «In particolare in questo periodo di crisi, la cooperazione è in grado di rispondere ai bisogni occupazionali non solo di lavoratori tradizionalmente svantaggiati come persone con disabilità o in stato di disagio o provenienti dallarea carceraria ma anche di chi ha perso il lavoro a causa della recessione e cerca concrete opportunità di impiego».
In generale la cooperazione anche in periodi di difficoltà del mercato mantiene buoni standard, in particolare occupazionali. Alcuni dati sono stati presentati da Filippo Conte, direttore Confcooperative Treviso, la centrale cooperativa a cui Alternativa è associata: «Ad oggi contiamo contiamo 170 cooperative associate che occupano 7-8.000 addetti e con un fatturato escludendo le BCC pari a 700 milioni di euro. Di queste 60 operano nel settore sociale, offrendo sia opportunità professionali a persone svantaggiate, grazie allinserimento lavorativo, sia servizi alla comunità allinterno della quale sono inserite».
Categorie:treviso





Dicci la tua