Spettacolo teatrale: “GIULIA, storia di un amore in tre situazioni”
Amare è un gesto complicato, incontrollabile e, per molti aspetti, irripetibile. Certe volte, quando diciamo di amare qualcuno, stiamo semplicemente amando la possibilità di compiere quel gesto.
Questo sostiene Leonardo Pompa, giovanissimo regista (oltre che attore) foggiano che sabato 12 dicembre 2009, alle ore 21.00, presso il Teatro Popolare di Ricerca in via Sorio 116, Padova, porterà in scena “GIULIA”, storia di un amore in tre situazioni. Recitano assieme a lui altre due giovani attrici della compagnia teatrale “Effetto M”: Silvia Toniato e Mara Pellegrini.
Uno spettacolo per lacerare il velo dell’ipocrisia dietro al quale si ripara ognuno di noi, un’opera per affermare che i segreti esistono in ogni relazione, in ogni camera da letto, proprio come quella in cui il protagonista viene sorpreso dalla moglie a fingere di parlare con una altra donna.
La sua sposa gli chiede spiegazioni. È notte, la camera da letto è quasi completamente immersa nell’oscurità. Inizia la confessione: la donna con cui l’uomo finge di parlare, si chiama Giulia. Tra ricordi e disincanto, marito e moglie fanno i conti con quella che è stata la loro vita e con i sogni che immaginavano di poter realizzare. Sono soli, completamente “indifesi”. Entrambi cominciano ad utilizzare la sincerità come un’arma, per colpirsi, per farsi del male e per non pensare. La notte, intanto, si appresta a lasciare il posto all’alba. I due sono stanchi. La moglie invita il marito a tornare da Giulia. In questo modo, pensa, almeno uno di loro sarà felice.
Ma dov’è Giulia? Come vive? E, soprattutto, esiste davvero?
«L’amore è una domanda aperta. Sempre. E le risposte sono molteplici. Tutte esatte, in verità. Tutte sbagliate, purtroppo. “Giulia”, sia chiaro – dice il regista -, non è il tentativo di trovare una risposta. Semmai è un modo per rendere ancora più complicata la domanda. A noi l’onere e il piacere di pronunciare l’ultima parola – continua Pompa – perché è questo, in fondo, ciò che “Giulia” ci chiede: un pensiero autentico e sincero sull’amore e sul nostro modo di intenderlo. Il senso di un gesto è completamente racchiuso nel movimento che lo completa. Dunque se l’amore è un gesto, occorre stare attenti a come una storia d’amore finisce. È indispensabile, da questo punto di vista, trovare il modo di lasciare un ricordo all’altezza dell’esperienza che si è vissuta».
Accompagneranno gli attori le note di Leonardo Luison alla chitarra e Giovanni Scalabrin al pianoforte,rappresentando la proiezione onirica del sogno d’amore del protagonista innamorato di Giulia.
Ingresso 7 €
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