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“Energia d’amore” in concerto al Teatro comunale di Belluno con coro e orchesta Quodlibet

Una grande serata di musica al Teatro Comunale di Belluno lunedì 23 novembre alle ore 20:45. Fondazione Teatri delle Dolomiti ed Enel presentano il Concerto Musica-Energia II edizione Energia d’amore, una serata che fa parte del secondo ciclo di concerti sul tema dell’energia ideati dal Maestro Benedetto Fiori e promossi da ENEL, con la partecipazione dell’orchestra e coro Quodlibet di Mogliano Veneto diretti da Emanuele Pedrini. Ingresso libero, INFO 0437-943303.

Sul palco del Comunale le splendide voci di Claudia Clarich, mezzosoprano, Dario Prola e Ciro Passilongo, tenori, Antonio Casagrande, basso, con l’Orchestra e il Coro Quodlibet di Mogliano Veneto, diretti da Emanuele Pedrini proporranno un programma tutto dedicato all’amore e all’energia che ne scaturisce.

Il programma prevede:

Georges Bizet (1838-1875) – Carmen -

Preludio all’atto I

La fleur que tu m’avais jetée, tenore Dario Prola

Habanera, mezzosoprano e coro, Claudia Clarich

Puccio Migliaccio (1952) – Tango de una visión – Tango sinfonico per coro e orchestra, testo di Gustavo Adolfo Bécquer, prima esecuzione assoluta, direttore Ciro Passilongo

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) – Le nozze di Figaro – Ouverture

Richard Wagner (1813-1883) – Lohengrin – Coro Nuziale, coro solo

Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847) – Un sogno di una notte di mezza estate- (Musiche di scena), Marcia nuziale

Pietro Mascagni (1863-1945) – Sì – (operetta), Coro delle telefoniste tenore e coro femminile, Ciro Passilongo

Gaetano Donizetti (1797-1848) – Don Pasquale – Che interminabile andirivieni, coro solo

Giuseppe Verdi (1813-1901) – Nabucco -

Sinfonia, Gli arredi festivi giù cadano infranti coro d’introduzione, cavatina di Zaccaria Di lieto giorno un sole, cabaletta Come notte a sol fulgente, coro e basso, Antonio Casagrande

Va, pensiero, sull’ali dorate, coro solo

Aprirà il programma l’amore passionale con il Preludio dall’opera Carmen (1875) di Georges Bizet, in cui il tema presago di morte è annunciato perentoriamente. Sempre per la Carmen Don José, tenore, canta la sua romanza, La fleur que tu m’avais jetée, fiore malioso appassito sul suo cuore, promessa ardente che il brigadiere prende troppo sul serio e che lo porterà ad uccidere, folle di gelosia, l’oggetto d’amore. E poi l’Habanera, per mezzosoprano e coro; l’amore ribelle ad ogni costrizione parla, in questa habanera, danza d’origine cubana, il linguaggio sensuale del credo amoroso della indomita gitana che per la propria libertà d’amare non indietreggia financo dinanzi alla morte.

Seguirà Tango de una visión (2009) brano del compositore contemporaneo Puccio Migliaccio, (per il ciclo precedente aveva composto il monumentale Henergy hymnus) che dà il suo contributo al tema dell’Energia d’Amore con questo tango sinfonico–corale su testo del grande poeta spagnolo ottocentesco, Gustavo Adolfo Bécquer. Proprio quest’anno l’Unesco ha proclamato il Tango patrimonio dell’umanità e giunge opportuno l’omaggio dell’autore alla danza argentina. Il Tango corale è un raro caso di tango scritto espressamente per il coro e l’orchestra sinfonica. Questo intona i versi dell’illusione di poter vivere l’amore assoluto sul ritmo della danza più sensuale che esista, un vero ossimoro poetico-musicale. Scritto per l’orchestra e il coro Quodlibet di Mogliano Veneto, il tango è dedicato ad Emanuele Pedrini.

Wolfgang Amadeus Mozart Le nozze di Figaro (1786), Ouverture. È l’opera più intrisa di umori illuministici e rivoluzionari del ribelle salisburghese che mostra un caso di liberazione dell’amore dall’ignobile retaggio medioevale dello jus primae noctis operato dal conte d’Almaviva, che poi sarà lacerato dalla contraddizione se ottemperare al suo senso di giustizia o concupire la giovane Susanna, promessa sposa di Figaro, sotto gli occhi della dolente Contessa.

Il coronamento dell’amore è rappresentato dal Coro nuziale dall’opera Lohengrin (1850) di Richard Wagner, augurio di un felice amore coniugale il cui tema Wagner trascrive da una sonata di Clementi ma che trasfigura da par suo. Nel matrimonio è meglio non indagare troppo sul partner, sembra consigliare la vicenda del Lohengrin. Questa Marcia nuziale è un esempio di come una pagina d’opera sia riuscita a prendere piede stabilmente nel canone delle musiche per la cerimonia nuziale; chissà quanti ascoltatori, sposati, fremeranno all’ascolto di queste note che riecheggeranno nella loro memoria quelle udite, magari, proprio al loro matrimonio.

La Marcia nuziale di Mendelssohn tratta da Un sogno di una notte di mezza estate (1843) è il brano che si contende con Lohengrin il favore delle cerimonie nuziali; composta da un diciassettenne compositore è un topos del coronamento d’amore.

Per tenore, coro femminile e orchestra è il Coro delle telefoniste dall’operetta Sì di Pietro Mascagni ( 1919), dove un viveur mette in guardia le testoline sventate delle fanciulle dai pericoli dell’amore.

Il coro dal terzo atto, dell’opera Don Pasquale (1843) di Gaetano Donizetti, Che interminabile andirivieni. L’opera narra le disavventure dell’amore in tarda età del settantenne Don Pasquale, argomento sul quale discute animatamente la servitù della casa che, nel trambusto dei tragicomici casi scatenati dalla giovane sposina Norina, sguazza allegramente.

L’amore per la patria perduta e lontana, il dramma della deportazione a Babilonia del popolo ebraico che purtroppo tante volte si è ripetuta nella storia, sono cantati da Giuseppe Verdi con straziante rimpianto nel coro Va, pensiero, sull’ali dorate nell’opera Nabucco (1842), preceduto dalla Sinfonia a cui segue senza soluzione di continuità il coro d’apertura Gli arredi festivi giù cadano infranti in cui gli ebrei asserragliati nel tempio di Gerusalemme invocano Jeova che li liberi dal flagello di Nabucodonosor che incombe su loro, concluso dall’aria del basso Zaccaria Di lieto giorno un sole illusoria speranza di salvezza.

CURRICULA

Orchestra e Coro Quodlibet di Mogliano Veneto
Compagine corale e strumentale fondata nel 2004. I componenti del coro provengono da una pluriennale esperienza come artisti del coro. Attualmente l’organico del coro è di 70 elementi. L’orchestra Quodlibet di Mogliano Veneto è la sezione strumentale dell’associazione musicale che spazia dall’organico da camera fino all’orchestra sinfonica al gran completo; essa è formata esclusivamente da professori d’orchestra di chiara fama. Il repertorio è assai articolato ed è costituito da brani composti da autori di diverse epoche con differenti stili ed organici. Il periodo preso in esame per lo studio e la concertazione dei brani spazia dal XVII sec. fino ai compositori contemporanei. Il maestro Emanuele Pedrini è il direttore artistico e musicale. In questi anni Quodlibet ha inciso e pubblicato molti CD, tra i tanti citiamo alcuni titoli: Requiem K 626 di W. A. Mozart, Stabat Mater di A. Dvorak, Missa Sancti Nicolai di J. Haydn, due Cantate ed Energy Hymnus di Puccio Migliaccio oltre a diversi recital operistici.

Puccio Migliaccio, compositore
Veneziano, compositore, cantante, regista, studioso ed esperto del vetro di Murano (numerose sono le sue pubblicazioni sull’argomento), vive a Venezia. Ha studiato composizione con Volfango Dalla Vecchia, al conservatorio C. Pollini di Padova, si è perfezionato in canto con Gianni Raimondi a Bologna. Compositore volto alla ricerca nell’ambito del teatro musicale. Dal 2007 collabora con il Quodlibet anche come insegnante di canto.

Ciro Passilongo, direttore, tenore
Veronese, si diploma in Canto artistico presso il Conservatorio F. E. Dall’Abaco di Verona con il Maestro Danilo Cestari perfezionandosi poi presso la Scuola di Musica Antica di Venezia e con il Maestro Paolo Vaglieri. È stato finalista di importanti concorsi internazionali di canto. Nel 2002 consegue il Diploma di direzione d’orchestra presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna sotto la guida del Maestro Corrado De Sessa. Come direttore ha al suo attivo varia attività concertistica tra cui le prime assolute dell’operettopera: La Rosa di Corfù e La canzone delle nasse del compositore Puccio Migliaccio. Come revisore ha curato per la Casa Editrice Sonzogno l’edizione del poema sinfonico La nuit de Mai di Ruggero Leoncavallo la cui incisione si trova attualmente in commercio. Vive e lavora a Venezia.

Emanuele Pedrini, direttore
Nato a Livorno nel 1972, attualmente risiede e lavora a Venezia. Si è diplomato in Canto lirico, Musica corale e Direzione di coro, Strumentazione per banda al conservatorio Arrigo Boito di Parma e Composizione presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Nel 2005 si è diplomato, con il massimo dei voti, in Direzione d’orchestra presso il Conservatorio veneziano, risultando per l’occasione il primo allievo diplomatosi in tale disciplina fra tutti i Conservatori e Istituti Musicali del Triveneto. Dal 1990 al 1996 ha diretto il Coro Lirico Lombardo. Nel biennio1998/1999 è stato Direttore del Coro del Teatro Arena Sferisterio di Macerata, riscuotendo numerosi consensi ed ottime critiche sia sulla stampa locale che nazionale. Dal 2004 è Direttore artistico e musicale dell’Associazione Culturale Musicale Quodlibet di Mogliano Veneto, costituita da orchestra e coro. Frequenta, come allievo diplomando, la scuola di alto perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Accademia musicale pescarese sotto la guida del Maestro Donato Renzetti. Si dedica inoltre alla concertazione ed alla direzione d’orchestra prendendo parte ad importanti manifestazioni musicali e coadiuvando il lavoro di prestigiosi direttori, sia in Italia che all’estero.

Antonio Casagrande, basso
Inizia gli studi di canto all’Istituto Musicale Manzato di Treviso con Anna Maria Bicciato e poi con Angelo Mori. Si diploma a Rovigo con Rosanna Lippi e perfezionato con Lorenzo Arruga, Danilo Cestari e attualmente con Sherman Lowe. Vincitore dei concorsi Toti Dal Monte e S. Argiris, ha cantato i ruoli di Basilio, Oroveso, Don Pasquale, Sparafucile, Ferrando, Colline, Angelotti, Zuniga in vari teatri veneti, lombardi e francesi collaborando con direttori quali: Maag, Karabtchevky, Maazel, Andretta, Renzetti, Viotti, Castriota Skanderberg e Chung. Ha inciso su CD per Mondo Musica il Requiem di Schumann e la Gazza Ladra di Rossini; per la Bottega Discantica la Missa Solemnis di Beethoven.

Claudia Clarich, mezzosoprano
Il mezzosoprano/contralto Claudia Clarich è nata a Lima (Perù) da genitori italiani.
Si è diplomata presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con il massimo dei voti e lode. Vincitrice del primo premio assoluto del Concorso Internazionale di Canto Ismaele Voltolini – Mantova (3° edizione). Vincitrice del primo premio per i ruoli di mezzosoprano nel Laboratorio Lirico di Alessandria. Vincitrice del primo premio per la voce di mezzosoprano nel Concorso Nazionale As. Li. Co. – Associazione Lirico Concertistica di Milano. Ha vinto il primo premio per la partecipazione ad un corso triennale di perfezionamento all’Accademia Lirica di Osimo – Ancona. Il suo repertorio comprende opere dal seicento fino ai nostri giorni con particolare riferimento al repertorio ottocentesco con i maggiori ruoli quali Aida, Cavalleria, Carmen ecc.

Dario Prola, tenore
Aostano (1980), suona il filicorno baritono nell’organico della Società Filarmonica verrezziese dal 1995. Studia canto all’istituto pareggiato di Aosta, si perfeziona con Sherman Lowe. Ha fatto esperienze di assistente regista al Teatro Regio di Torino (2005) e di aiuto direttore di scena.
Ha collaborato con i direttori: Rabaglia, Reggioli, Bellugi e Gaglianello.
Segue corsi di perfezionamento con Claudio Desderi.

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Categorie:
belluno, cultura e spettacoli, eventi belluno, musica

 


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