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Bruno Tinti al Lovat Lab, 15 aprile 2009

Bruno Tinti al Lovat LabBruno Tinti e “La questione immorale” alla Libreria Lovat di Villorba con il sostituto procuratore di Treviso Antonio De Lorenzi, mercoledì 15 aprile alle ore 19,00

Un libro, un autore, due magistrati e mille domande. Sono questi gli attori in locandina alla Libreria Lovat di Villroba per mercoledì 15 aprile alle 19. Il libro è “La questione immorale” (Chiare Lettere, 2009) e il suo autore è Bruno Tinti. I magistrati sono lo stesso Tinti (a lungo procuratore aggiunto di Torino anche se da poco ha lasciato la magistratura dopo ben 41 anni) e Antonio De Lorenzi, sostituto procuratore di Treviso che dialogherà con il collega-scrittore davanti al pubblico del Lovat Lab. Le mille domande sono quelle che il libro di Tinti solleva, le risposte alle quali sono forse più facili da trovare che da accettare per il nostro sistema giudiziario e politico.

Dopo il fortunato e documentatissimo “Toghe Rotte” (Chiare lettere, 2007) , nel suo ultimo libro sulla giustizia Tinti racconta perché è necessario riformarla e per quale motivo la politica, da anni, pensa solo a controllare e limitare l’azione dei magistrati. Più che l’efficienza della giustizia, secondo Tinti, alla classe politica stanno a cuore la separazione delle carriere, la non obbligatorietà dell’azione penale, la responsabilità civile dei magistrati, il blocco delle intercettazioni telefoniche perché solo attraverso queste ‘riforme’ può controllare la magistratura e garantirsi l’impunità. In “La questione immorale” l’ex magistrato descrive il piano per mettere i pubblici ministeri alle dipendenze del potere politico, quello per toglier il controllo della polizia giudiziaria e come, per motivi di sicurezza, il governo possa intercettare migliaia di cittadini. Non mancano, quindi, i racconti di come diventano infiniti i processi, di come l’informatizzazione non riesca a soppiantare le tonnellate di carta che ostacolano ogni percorso della Giustizia, già rallentata dalla mancanza di personale, da una cattiva organizzazione e da regole spesso discutibili.

Bruno Tinti, che in passato ha collaborato anche con qualche ministro, contribuendo a scrivere la legge che punisce i reati tributari, infine, racconta anche in questo libro come, per esempio, il Parlamento (tutti d’accordo, senza distinzione tra maggioranza e opposizione) gliel’abbia cambiata, facendo così uscire l’ennesima legge fatta per non funzionare.

Un libro amaro, quindi, quello di Tinti, che l’autore riesce però, anche grazie ad una verve personale di grande freschezza, a concludere con un ottimistico augurio a quella Giustizia cui ha dedicato, tra mille difficoltà, l’intera vita: “Un giorno, qualche anno fa, mi sono svegliato e il Muro di Berlino non c’era più. Io non lo so perché il Muro è caduto, e credo che proprio davvero non lo sappia nessuno. Però il Muiro è caduto e quella mattina la gente ballava, rideva, cantava; e piangeva anche. E se è caduto il Muro, possibile che questa signora con la bilancia che pende e una spada spuntata in mano non possa essere restaurata?”

Libreria Lovat – Via Newton, 13 – 31020 Villorba (TV) Tel. 0422.92697 – 0422.920039

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eventi treviso, treviso

 


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