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Sul paco del Teatro Comunale di Belluno Bertolt Brecht nella splendida interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso

Il cartellone della Stagione di Prosa della Fondazione Teatri delle Dolomiti, curato dalla Direttrice Artistica Daniela Nicosia, vedrà in scena sabato 28 (Turno A) e domenica 29 MARZO (Turno B) (inizio spettacoli ore 20:45), al Teatro Comunale di Belluno “Santa Giovanna dei Macelli ovvero, quando il desiderio è più forte della paura, ovvero, dell’arte del dubbio”, di Bertolt Brecht, con Elena Bucci e Marco Sgrosso.

Nell’allestimento di Elena Bucci e Marco Sgrosso l’opera di Brecht viene riletta quale favola moderna con i tratti della tragedia antica, in cui la figura della appassionata, instancabile, candida missionaria Giovanna Dark si staglia con forza nella sua lotta contro l’ingiustizia e predica, ad un mondo sordo, la luce della carità cristiana.

Nello spettacolo è la figura femminile, dai tratti decisi, interpretata da Elena Bucci – attrice apprezzatissima dal pubblico bellunese – a fare la parte del leone in questa Chicago del 1929, in cui il costo del denaro crolla e tonnellate di succulenta carne cruda bovina vengono dati alle fiamme per risollevare le sorti dell’economia. Carne di buoi e di vacche con lo stesso valore di quella di un esercito di speculatori, azionisti, fabbricanti, allevatori, vedove, operai, risparmiatori, che intraprendono una disordinata guerra reciproca nel tentativo amaramente grottesco di sopravvivere al disastro dei tempi, ma è la storia di una battaglia perduta…

In un perfetto gioco scenico di equilibri sofferti e raffinati, la messinscena intreccia con efficacia le vicende di Pierpont Mauler, ricco proprietario di fabbriche per l’inscatolamento della carne sostenuto dai finanzieri di Wall Street e di Giovanna Dark, una sorta di Giovanna D’Arco che crede di poter risolvere i problemi della coesistenza tra ricchi e poveri. E sono proprio queste due personalità antitetiche a tessere la trama in un face to face volutamente schivo: Giovanna Dark e Mauler si sfiorano senza toccarsi, in un conflitto sordo tra spirito e materia, cristianità e dio denaro. In bilico fra tragedia, commedia, sacra rappresentazione, cabaret e operetta, Brecht – come già nell’Anima buona di Sezuan – racconta con acida ironia un’altra favola amara sul Bene e sul Male. Santa Giovanna dei Macelli profuma di antica tragedia eppure risuona come se fosse stata scritta oggi, tratteggiando un paesaggio che appare disegnato da una guerra accaduta mentre sognavamo il paradiso… Chicago 1929, ma è la stessa storia di altri luoghi e di altri tempi.

Lo spettacolo è una produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana in collaborazione con Le Belle Bandiere; progetto, ideazione ed elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso; traduzione di Franco Fortini; con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Maurizio Cardillo, Gaetano Colella, Marco D’Amore, Andrea De Luca, Nicoletta Fabbri e Roberto Marinelli. Regia Elena Bucci, collaborazione alla regia Marco Sgrosso. Musiche dal vivo Andrea Agostini, luci Maurizio Viani, costumi Ursula Patzak, suono Roberto Passuti, Raffaele Bassetti.

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA Teatro Comunale di Belluno, 0437-940349, da venerdì 27 a domenica 29 marzo, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Si ricorda che martedì 31 marzo alle ore 20:45 è in programma al Teatro Comunale di Belluno, per “Gli effetti collaterali” della Stagione di Prosa, un concerto di brani originali di Carlo De Battista, eseguiti sulle immagini del film “La folla” di King Vidor. A seguire approfondimento critico sulla proiezione a cura di Innocenzo Grimaldi. Ingresso libero.

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Categorie:
belluno, cultura e spettacoli, eventi belluno

 


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