La Scena e lo Schermo: “Le baruffe chiozzotte” – Giovedì 19 marzo 2009 – ore 17.15
LA SCENA E LO SCHERMO/Rassegna video
Casa di Carlo Goldoni, 5 marzo – 9 aprile 2009
TERZO APPUNTAMENTO
Giovedì 19 marzo 2009 – ore 17,15
LE BARUFFE CHIOZZOTTE di Carlo Goldoni
Regia di Giorgio Strehler, 1964
Regia televisiva di Lyda C. Ripandelli (durata 1h56’)
con Elio Crovetto, Lina Volonghi, Carla Gravina, Giulio Brogi, Tino Scotti
Introduce Michele Bordin
Commedia in tre atti, in dialetto veneziano (con alterazioni chioggiotte), rappresentata per la prima volta nel 1762 al teatro San Luca di Venezia, è considerata dalla critica una delle più riuscite opere goldoniane. Insieme ad altri capolavori come I rusteghi e La casa nova, fa parte delle cosiddette “commedie di ambientazione veneziana”, lavori conclusivi dell’esperienza italiana dell’autore prima del suo trasferimento a Parigi.
Si tratta di una commedia di movimento, tutta sostenuta dal vivace spettegolare delle donne, espressione completa e matura di quel teatro corale, caro al Goldoni, che, dai Pettegolezzi delle donne, alle Massere, al Campiello fino a questa, segue una decisa linea ascendente raggiungendo sempre più a fondo lo spirito e il dramma della collettività.
Vero protagonista di queste commedie e particolarmente delle Baruffe, è il contrappunto dei valori umani. Nella Casa nova e nel Ventaglio il movimento corale si svolge attorno ad un oggetto inanimato che ne è causa, acquistando così un tono quasi umoristico, nelle Baruffe invece, l’elemento animatore è nei personaggi stessi, nelle loro doti e nei loro difetti, nella loro capacità di benevolenza e di rancore, di ingenuità e di scaltrezza, in una parola, nella loro universale umanità che soffre e gioisce ma che è comunque sempre in buona fede. Da qui un certo senso tragico che però non esplode mai, né mai raggiunge la consapevolezza, e rimane costantemente alla base del teatro goldoniano costituendone l’elemento per eccellenza inimitabile.
Il testo della commedia è stato trasposto nel 1921 per il teatro in musica in un’opera omonima di Gian Francesco Malipiero (1882 – 1973).
Michele Bordin è dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università di Venezia, dove si è formato alla scuola filologica di Giorgio Padoan. Attualmente insegna materie letterarie all’Istituto Alberghiero di Stato «Giuseppe Maffioli» di Castelfranco Veneto e Didattica della lingua e della letteratura italiana presso la Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario dell’Università di Ferrara, dove è stato assegnista di ricerca dal 2001 al 2006.
Dal 1994 si interessa del teatro di Goldoni, di cui ha approfondito in particolare il tema della “villeggiatura”. Un’antologia a sua cura della critica goldoniana dal Settecento ai giorni nostri è in corso di stampa presso la Fondazione Cini. Per l’Edizione Nazionale delle opere di Goldoni ha pubblicato la nota alla fortuna de “La Trilogia della villeggiatura” ed ha ora assunto la curatela della commedia “I malcontenti”.
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LA SCENA E LO SCHERMO propone, ogni giovedì, fino al 9 aprile, originali proiezioni di storici allestimenti teatrali delle commedie di Carlo Goldoni, introdotte da uno specialista del settore. Organizzata dalla Fondazione Musei Civici Veneziani e realizzata in collaborazione con il Circuito Cinema comunale, la rassegna – giunta alla sua quarta edizione – è rivolta ai giovani e a quanti intendano scoprire o ritrovare l’opportunità e il valore di produzioni televisive di qualità.
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GLI ALTRI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA (inizio ore 17.15):
MARZO
Giovedì 26 – VIAGGIO A GOLDONIA (I parte)
Regia di Ugo Gregoretti, 1982
con Carlo Checchi, Paolo Poli, Mario Scaccia, Laura
Belli – Introduce Anna Scannapieco
APRILE
Giovedì 2 – VIAGGIO A GOLDONIA (II parte)
Regia di Ugo Gregoretti, 1982
Giovedì 9 – VIAGGIO A GOLDONIA (III parte) Regia di Ugo Gregoretti, 1982
Informazioni per il pubblico: Casa di Carlo Goldoni, San Polo 2794, 30125 Venezia – Tel. ++39041 2759325; www.museiciviciveneziani.it (prenotazioni tel. 0412440317)
Categorie:cultura e spettacoli, eventi venezia, venezia





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