I vincitori della prima edizione del Premio di poesia conviviale dedicato a Dino Boscarato (1928-2004)
Martedì 17 marzo 2009, alle ore 19.00 , alla Trattoria dall’Amelia di Mestre si è svolta la premiazione della prima edizione del PREMIO DI POESIA CONVIVIALE dedicato a DINO BOSCARATO (1928-2004). Sono intervenuti, oltre alla famiglia Boscarato, il Presidente del Premio Wera Venturelli, Giovanni Barnaba, Annalisa Bruni, Edoardo Pittalis, Ivo Prandin, Lionello Trabuio.
Ecco le poesie vincitrici.
Per la sez. A (edite e inedite in lingua)
1° POESIA DEL CIOCCOLATO di Isabella Sordi, Mestre. (per la capacità ironica, gaia e gioiosa, che regala leggerezza, nell’affrontare un tema strettamente attinente al bando del concorso)
2° IL LIBERTINO di Rita Mazzon, Padova. (per la sua intrigante originalità, che nella rivelazione finale spiazza il lettore muovendolo al sorriso)
2° VIVERE DI PICCOLI VALORI di Vittorio Vio, Marghera. (per la sottolineatura delle motivazioni di fondo che, sottotraccia, devono in realtà animare qualsiasi gioia conviviale).
Per la sez. B (edite e inedite in vernacolo)
1° BORESSI di Marta Vaccari, San Giovanni Lupatoto (VR). (per la sua delicata capacità di imprimere tenerezza in un ricordo in gesti, profumi, immagini, in un’atmosfera di preziosa quotidianità)
2° ALELUJA, ALELUJUA, LE PAPARELE LE SE INGARBUJA…di Giovanni Benaglio, San Giovanni Lupatoto (VR). (poesia giocosa, brillante, esplosiva, richiama con gioia e colore i sapori autentici di una cucina contadina)
2° VECIA OSTARIA di Aldo Purisiol, Mestre. (per il buon ritmo, continuo ed incalzante, e per l’offerta di soluzioni originali nella terminologia e nelle immagini evocate)
Per la sez. C (studenti), considerata la partecipazione quest’anno di non moltissimi lavori, si è deciso di non assegnare il Premio ma di menzionare alcune composizioni, donando agli autori le collezioni di libri offerte da terraferma. Sono state scelte le seguenti:
SIGNOR PARMIGIANO di Piergiorgio Freddi
I BANCHETTI SONO COME… di Diego Manzoni
IL RISTORANTE DELL’EUFORIA di Michele Ballini
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