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Venezia: restaurata la prima delle sale ottocentesche di Palazzo Reale

Il restauro della prima delle ottocentesche sale del Palazzo Reale di Venezia, in piazza San Marco, recentemente acquisite a funzione museale è stato completato, su iniziativa del Comitato francese per la Salvaguardia di Venezia e grazie al mecenatismo del World Monuments Fund.

L’apertura della sala, che va ad arricchire il percorso espositivo del Museo Correr, avverrà sabato 21 febbraio 2009, alle 11.30.

L’iniziativa si attua nel quadro dell’esemplare impegno del Comitato Francese per il recupero del Palazzo Reale veneziano che, dal 2000 – nell’ambito del Programma Unesco-Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia – ha già visto ultimati i lavori sugli appartamenti di rappresentanza (2000-2004) e che proseguirà, instaurando apposite partnership, con il restauro delle altre sale di nuova acquisizione, affacciate sui giardini e sul Bacino.

Alla fine di questo processo virtuoso, il museo potrà contare su una nuova, affascinante ala – già abitata da Napoleone, da Sissi a Francesco Giuseppe, dai Savoia – nella quale ripercorrere le complesse vicende ottocentesche legate ai domini francese, austriaco e sabaudo.

La stanza oggetto di questo intervento è quella immediatamente adiacente al Salone da Ballo, in epoca asburgica adibita ai “pranzi settimanali”.

I lavori, coordinati dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, sono stati supervisionati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna ed eseguiti dalla ditta COREST di Stefano e Gea Provinciali. Hanno interessato integralmente le superfici dell’ambiente, in tutte le sue parti costitutive: pareti e soffitto con affreschi e stucchi, porte lignee intagliate laccate e dorate, pavimento a intarsio ligneo, serramenti laccati.

In perfetta rispondenza stilistica con l’insieme decorativo, la sala è stata anche arredata con pezzi coevi provenienti dall’originaria dotazione del Palazzo Reale, che ne evocano la destinazione funzionale.

Le fastose tende, anch’esse ricostruite con scrupolo filologico, sono state confezionate con tessuti offerti dalla veneziana ditta Rubelli.

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Categorie:
cultura e spettacoli, venezia

 


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