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“Infinita…mente” – Mostra “La magia di M.C.Escher®”

Dal 30 gennaio, per due mesi, nelle sale della Galleria d’arte Moderna di Verona sarà allestito un percorso espositivo dedicato alle opere e alla ricerca del celebre studioso Mauritus Cornelis Escher®, vissuto in Italia dal 1922 al 1935. Escher® è uno degli autori contemporanei più noti al grande pubblico ed uno dei meno indagati dalla critica.

Molti lo giudicano un autore facile, un illustratore, più che un artista. Le sue opere infatti appaiono ad illustrare i manuali di fisica e di matematica e si associano immancabilmente agli articoli di divulgazione scientifica. La sua prima grande mostra, nel 1954, viene realizzata in occasione di un convegno mondiale di matematica. Negli anni settanta la conoscenza della sua opera si diffonde, suo malgrado, all’interno della cultura hippy e del mondo del rock, e questa fama contribuisce certamente ad offuscarne gli aspetti più propriamente artistici. La critica ha infatti ben messo in luce come si tratti di un autore dalle complesse radici, che ad una padronanza straordinaria delle tecniche grafiche associa una cultura artistica profondamente radicata nella storia del suo paese, l’Olanda dei grandi maestri fiamminghi del rinascimento nordico. La sua ricerca infatti, si avvia ben presto a considerare un unico oggetto, lo spazio.

Punto di partenza della sua riflessione è lo spazio prospettico rinascimentale, che ci fa percepire come tridimensionale una superficie bidimensionale. Escher® si accanisce intorno al problema dell’illusione prospettica e si avvia ad uno studio sistematico dell’illusione percettiva. Sono famosissime le sue costruzioni apparentemente corrette, ma fisicamente impossibili. Gli storici dell’arte hanno potuto mostrare la correlazione tra queste costruzioni e gli errori prospettici diffusissimi nell’arte rinascimentale. Altrettanto stretta si è rivelata la connessione tra l’artista olandese e la massima figura dell’arte fiamminga rinascimentale, Hyeronimus Bosch, a volte espressamente citato. Dal 1936, anche sotto l’influenza di uno studio sulle simmetrie dell’Alhambra, si allontana sempre più dal mondo visibile per concentrarsi su veri e propri paesaggi inventati. Nascono così le opere sulle massellature e le varie metamorfosi, che lo seguiranno per tutto il suo percorso artistico. Esempi famosi del suo lavoro includono Le mani che disegnano del 1948, un’opera che rafficura due mani che si disegnano l’un l’altra, Cielo e acqua I (938) nella quale giochi di luce e ombra trasformano pesci nell’acqua in uccelli nel cielo, Salita e discesa, del ’60 dove file di persone salgono e scendono una scala chiusa in un ciclo senza fine. Opere che si basano su uno studio matematico o costruite attorno ad illusioni ottiche come il cubo di Necker e che tessono la logica matematica con la dimensione narrativa dei panorami, degli scorci naturali e dell’immaginazione fantastica.

Le opere di Escher® sono state prestate al Comune di Verona da Federico Giudiceandrea.

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Categorie:
cultura e spettacoli, eventi verona, verona

 


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1 commento »

  1. News Italy

    Avellino – Trovato Inedito Quadro di M.C. Escher.- Opera datata 1949 raffigurante Nessie il mostro di Loch Ness che emerge dalle acque
    sulle note di un flauto suonato dall’Uomo Nero senza Volto.-

    youtube: Nessie Escher
    internet: Irpinianews Escher

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