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“Infinita…mente”: laboratori

Giochi della mente. Laboratorio matematico ed enigmistico a cura di Giorgio Dendi
Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2009, ore 15.30 – 18.30 Verona, Palazzo Forti

Non dovrebbe esser semplice calcolare in pochi secondi quanto fa la somma dei primi cento numeri naturali, da 1 a 100… ma Carl Friedrich Gauss (che poi è diventato un grande matematico, astronomo, fisico, ecc.) l’ha fatto mentre era scolaro delle elementari. Tale principio verrà applicato durante il laboratorio, senza perder tempo in calcoli, ma addirittura senza scrivere neppure i numeri da sommare: sarà un gioco da ragazzi. Ma… anche calcolare a mente il quadrato di 75, o di 85, o di 9995 è semplice, conoscendo il meccanismo, ma è anche gratificante se il meccanismo lo capiamo da soli. Si ripercorreranno i primi passi di chi ha vinto i mondiali di matematica, a Parigi nel 2000. Si potrà creare un cruciverba, ma anche risolvere dei complicatissimi rebus che, come si vedrà, sono veri e propri capolavori di un’arte sconosciuta ai più. Ragazzi ed adulti combatteranno ad armi pari nel trovare anagrammi impensabili e a sorridere nello scoprire un doppio senso inatteso.

Laboratorio di robotica. Un laboratorio didattico a cura di Paolo Fiorini e Loretta Giuliari
Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2009, ore 15.30 – 18.30 Verona, Palazzo Forti

Si chiama “scuola di robotica” il progetto proposto agli alunni della scuola secondaria di primo grado, ed è un laboratorio dove gli studenti costruiscono veri e propri robot con mattoncini Lego. E’ attivo dal 2004 ed è stato pensato per sviluppare la manualità e la capacità di lavorare in gruppo, ma anche per rendere più coinvolgente ed efficace una disciplina scolastica, come la tecnologia, per farla uscire da un processo didattico basato semplicemente su concetti teorici e mai verificabili. Tradotto in termini di esperienza e di pratica didattica, fare laboratorio di robotica, significa permettere allo studente di essere protagonista del proprio sapere, di “ragionare” per problemi, di smontare, analizzare, ricostruire, riprogettare e confrontare con altri. Con tale spirito “costruttivista” l’ imparare è più piacevole del memorizzare, aiuta a valutare le proprie competenze e ad orientarsi nelle scelte future.

Fiabe e racconti, così insegno l’informatica ai bambini. Un laboratorio di informatica a cura di Giovanni Michele Bianco
Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2009, ore 15.30 – 18.30 Verona, Palazzo Forti

I Computer sono ovunque. Tutti noi dobbiamo sapere come usarli e molti di noi li usano tutti i giorni. Ma come funzionano? Come pensano? E come si fa a renderli più veloci e affidabili, insomma migliori? L’informatica è una scienza affascinante che risponde a queste domande. Le semplici e divertenti attività del libro Computer Science Unplugged (scaricabile gratuitamente), adatto a bambini e ragazzi di diverse età, introducono i concetti fondamentali dell’informatica, senza che gli studenti debbano usare alcun computer. Molte delle attività sono correlate ad argomenti di matematica, per esempio l’esplorazione dei numeri binari, mappe e grafi, problemi di riconoscimento e di ordinamento, crittografia. Altre attività riguardano argomenti di solito trattati in corsi di tecnologia, come per esempio l’apprendimento di come effettivamente funzioni un computer. Gli studenti sono coinvolti in attività che sviluppano le capacità di risoluzione di problemi, di comunicazione e la creatività in un contesto significativo ma anche divertente.

La sicurezza informatica: attacchi e soluzioni. Google, un caso di studio. Laboratorio di sicurezza informatica a cura di Luca Viganò
Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2009, ore 16.30 – 17.30 Verona, Palazzo Forti

Oggi tutti usiamo i computer. Non solo per programmare, ma per gestire i nostri dati personali, i conti bancari, le tasse, per pagare le bollette, per fare la spesa, per comprare biglietti per il treno, l’aereo, il cinema o il teatro, libri, dvd, cd o altri beni, per navigare su internet, studiare, leggere, ascoltare musica, vedere filmati, disegnare pagine web, comunicare tramite email, facebook, myspace, o altri strumenti sociali che collegano tra loro gli amici e le persone che lavorano o studiano insieme.

Ma siamo sicuri che le nostre informazioni e i nostri dati siano protetti? E se qualche banda di malintenzionati cancellasse, rubasse, o modificasse i nostri dati? La sicurezza informatica è quella branca dell’informatica che si occupa della salvaguardia dei sistemi informatici da potenziali violazioni dei dati, ad esempio proteggendone la confidenzialità e l’integrità, consentendo in particolare di accertare l’identità di chi accede ai servizi informatici. Mettere a punto una tecnologia automatica capace di garantire la sicurezza informatica delle architetture di servizi distribuiti sulla rete, è questo l’obiettivo di AVANTSSAR (Automated Validation of Trust and Security of Service-Oriented Architectures), un progetto triennale finanziato dall’Unione Europea e coordinato dall’Università di Verona. Il laboratorio, adatto a tutti (bambini, ragazzi e adulti), si propone di introdurre i concetti fondamentali della sicurezza informatica e illustrare i problemi e le soluzioni disponibili in modo semplice e concreto. Verrà in particolare presentata una seria vulnerabilità ad un servizio di autenticazione, detto Single Sign-On, utilizzato dal colosso informatico Google per consentire alle aziende di rendere disponibili ai propri dipendenti ed utenti i popolarissimi servizi di Google, quali Gmail, Calendar e molti altri. Tra le implicazioni più evidenti del “baco” c’era la violazione della privacy degli utenti, ma grazie ad AVANTSSAR il baco è stato individuato e corretto.

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