“Infinita…mente”. Un week end di scienze e arti a Verona dal 30 gennaio al 1° febbraio 2009
15 tavole rotonde, 3 incontri con l’autore, 4 laboratori per adulti e bambini, 2 concerti e una rassegna cinematografica di fantascienza. Sono queste le proposte di “Infinita…mente”, la manifestazione ideata dall’Università di Verona in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e il consorzio “Verona tutt’intorno” che si terrà dal 30 gennaio al 1° febbraio.
Il festival propone una serie di appuntamenti articolati per aprire un nuovo dibattito culturale e per stimolare l’interesse e la curiosità. L’iniziativa si rivolge infatti ad un pubblico appassionato di cultura, di scienza e di arte, che usa internet, si appassiona dei nuovi orizzonti della ricerca e si interroga sulle prospettive che si aprono al futuro dell’uomo.
Gli eventi, organizzati dall’ufficio comunicazione integrata d’ateneo in stretta collaborazione con docenti dell’Università e in particolare con la consulenza di Roberto Giacobazzi preside della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Marina Bentivoglio presidente della Società Italiana di Neuroscienze e della federazione mondiale delle Società di Neuroscienze (Ibro) e Giovanni Berlucchi ordinario di Fisiologia dell’ateneo scaligero, saranno ospitati in numerose sedi culturali della città come Accademia Agricoltura Scienze Lettere che ha dato il patrocinio all’iniziativa, Museo civico di Storia Naturale, sala Scavi Scaligeri, Biblioteca Civica.
Nel corso dei tre giorni Verona ospiterà oltre 40 scienziati e studiosi nazionali e internazionali che dibatteranno sul tema dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle neuroscienze appassionando il pubblico ai temi più attuali della ricerca. Tra i relatori ricordiamo la presenza di Marco Ramoni associato di Pediatria dell’Università di Harvard, Roberto Cordeschi ordinario di filosofia de La Sapienza di Roma e Semir Zeki, professore di Neurobiologia all’University college di Londra. Zeki, pioniere nel campo della neuroestetica, parlerà di arte e neuroni, cercando di svelare i meccanismi che spiegano il perché ci piace un’opera d’arte e restiamo affascinati dall’armonia e dalla bellezza.
Nel corso della rassegna si parlerà anche di intelligenza artificiale e salute. Si discuterà delle recenti applicazioni di bioinformatica e della robotica in ambito chirurgico facendo il punto sulle nuove frontiere tecnologiche.
Il calendario di Infinitamente prevede inoltre i “Percorsi della mente”, una serie di incontri per capire meglio i segreti del nostro cervello. Tra questi non poteva mancare l’appuntamento celebrativo del bicentenario della nascita di Darwin. Venerdì 30 gennaio alle 15 al museo civico di Storia naturale si parlerà di “Evoluzionismo: da Darwin all’intelligenza artificiale” con Roberto Cordeschi, Stefano Nolfi e Danilo Mainardi che affronteranno il tema dell’evoluzione non solo in senso biologico ma anche come evoluzione dell’intelligenza al di fuori di noi.
Un omaggio a Douglas Hofstadter, noto matematico e fisico statunitense che trent’anni fa scrisse l’opera “Gödel, Escher, Bach – Un’eterna ghirlanda brillante” vincitrice nel 1980 del Premio Pulitzer, si terrà domenica primo febbraio a Palazzo Forti con quattro tavole rotonde: Giuseppe Trautteur con “L’attualità dell’opera di Douglas Hofstadter a trent’anni dalla pubblicazione”, Pierdaniele Giaretta con “Il linguaggio e i numeri nella logica-matematica di Godel”, Enrico Gregorio con “La matematica nell’arte di Escher: geometria, metamorfosi e percezione” e Andrea Cipriani con gli “Strani anelli nell’opera di J.S. Bach. Un esempio di musica theoretica, tra ars e scientia”, in cui non mancheranno anche le applicazioni pratiche supportate dalle ultime tecnologie informatiche. A moderare gli incontri il preside della facoltà di Scienze Matematiche, fisiche e naturali dell’ateneo scaligero Roberto Giacobazzi.
Ad aprire il week end di scienza e arte sarà l’inaugurazione della mostra “Le magie di Esher®” che si terrà venerdì 30 gennaio alle 12.30 alla Galleria d’Arte moderna di “Palazzo Forti”. La rassegna resterà aperta fino al 29 marzo e proporrà un nutrito corpus delle opere del celebre artista, noto per le sue straordinarie visioni costruite sull’illusione e sulle suggestioni sviluppate dalla sua personale ricerca sulle regole della prospettiva, della simmetria e della suddivisione del piano. Il catalogo della mostra è stato realizzato con un originale saggio critico a cura di Roberto Pasini, docente di Storia dell’arte all’Università di Verona. La scelta di Escher è inoltre coerente con quella che è considerata la più alta vocazione dell’Università: l’impulso alla ricerca. Sviluppando intuizioni scaturite da un’indubbia genialità, l’artista indagò empiricamente, come uno scienziato “naturaliter”, le leggi matematiche della simmetria, della prospettiva, della suddivisione del piano, fino ad ottenere le immagini straordinarie che sfidano la nostra capacità di inseguire il suo sogno e ci sollecitano ad indagare la realtà senza lasciarci appagare dalle apparenze.
“Infinita…mente” ha pensato non solo all’ascoltare, ma anche al fare, con i laboratori per bambini e adulti. Domenica 1° febbraio a Palazzo Forti si terranno i laboratori per bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni; saranno proposti giochi tradizionali cercando di andare al di là dell’aspetto ludico per scoprire questioni sorprendenti e inaspettate legate all’informatica.
A seguire, i laboratori di enigmistica per i ragazzi delle superiori e per gli adulti.
Una rassegna cinematografica dedicata alla fantascienza si svolgerà al cinema Rivoli con la proiezione dei film d’animazione “Robots”, “Il pianeta proibito” e “Io, robot”; sabato 31 gennaio si terranno anche due concerti ad ingresso gratuito uno di musica classica “L’arte della fuga” di Johan Sebastian Bach con l’Accademia Strumentale italiana e uno di jazz con “Feet of Mud Trie” e Francesco Ronzon.
Spazio poi agli incontri con l’autore nel corso dei quali saranno presentati tre volumi legati al tema della robotica e delle neuroscienze: “I robot sempre più vicini agli umani” a cura di Bruno Siciliano e Oussama Khatib, “L’esperienza. Perché i neuroni non spiegano tutto” di Riccardo Manzotti e Vincenzo Tagliasco e “L’uomo a due dimensioni. Il dualismo mente e corpo oggi” di Andrea Lavazza.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.infinitamente.univr.it
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